Critica Letteraria – il blog

Questa settimana si torna a parlare della passione per i libri e la lettura. Abbiamo raggiunto per voi la blogger italiana Gloria M. Ghioni, fondatrice e amministratrice di Critica Letteraria: un blog, come scritto sulla home page, “frequentato da chi crede nel potere delle parole”.

Come è nato Critica Letteraria e qual è il suo obiettivo?
Critica Letteraria è nato nel 2005, inizialmente come spazio personale in cui raccogliere impressioni e appunti delle mie letture. Il blog come lo vedete oggi nasce nel 2008, quando io e la mia co-amministratrice Laura abbiamo deciso di accogliere nuovi collaboratori, con l’obiettivo di riuscire ad assicurare un contributo giornaliero, garantendo così ai nostri lettori un appuntamento fisso. Rispetto agli altri blog, ci differenziamo sensibilmente per la scelta di offrire spazio agli autori emergenti: prendiamo in esame i loro libri e, se la valutazione è positiva, scriviamo gratuitamente recensioni; ai più meritevoli o curiosi, proponiamo interviste per la nostra sezione “Il Salotto”. Seguono sezioni più classiche, di recensioni di opere contemporanee, bestsellers, ma anche molti inviti alla lettura di classici. Ricordo inoltre la sezione “I dimenticati”: di tanto in tanto fanno capolino tra le nostre pagine opere di cui non si parla più (a nostro parere ingiustamente) in ambito critico ed editoriale. Il tutto è gestito con assoluta serietà, segnalazioni bibliografiche laddove servano, rimandi ad altri testi, pur mantenendo un tono medio che permette anche a lettori non-specialisti di accostarsi senza timore ai nostri interventi.

Da chi è composta la redazione e quali generi recensite?
La redazione è molto eterogenea, sia come dislocazione lungo la penisola (isole comprese!), sia come formazione: basta dare un’occhiata alla nostra pagina “La redazione” per accorgersi che tra noi ci sono filosofi, economisti, storici, letterati, storici d’arte, filologi, … Di conseguenza, anche i generi trattati sono molto vari: non abbiamo pregiudizi, né poniamo limiti ai recensori. Persino manuali e testi specialistici possono trovare spazio, se presentati in modo accessibile, per quanto sempre esatto e preciso.

Sul vostro blog c’è spazio per l’editoria indipendente?
Sì, dopo le prime esperienze ci siamo sempre più specializzati. Abbiamo accettato libri provenienti da qualunque casa editrice. Confesso che spesso ci siamo confrontati, talvolta anche in toni piuttosto accesi: recensire libri pubblicati da case editrici a pagamento, oppure no? In linea teorica, disapproviamo la scelta di cadere in contratti capestro o, comunque, di pagarsi la pubblicazione, anche se conosciamo bene i problemi dell’editoria contemporanea. Tuttavia, è capitato di imbatterci in autori meritevoli che, per disinformazione o per insicurezza, si sono affidati a simili editori. E dunque, come potremmo a priori fare selezioni? Non siamo classisti, né snob: ci occupiamo di opere, e non di editori. Una lode particolare va invece a quegli editori coraggiosi che portano avanti progetti culturalmente validi, promuovendo autori emergenti, ma anche riproponendo testi dimenticati della letteratura, o inediti e opere misconosciute di autori classici. In tal senso, stiamo anche preparando una nuova rubrica per premiare questa piccola-media editoria (tra poche settimane vedrete i risultati…).

Vi è mai capitato di rifiutarvi di recensire un libro? Come vi comportate con i bestseller “da supermercato”, di bassa qualità?
Purtroppo sì, e anche piuttosto spesso. Di solito inviamo una e-mail all’autore o all’editore (dipende da chi ci ha contattati) e spieghiamo le ragioni per cui non scriveremo recensioni sull’opera: alcuni scrittori incassano diplomaticamente, altri non accettano facilmente il nostro diniego, ma d’altra parte… Per i cosiddetti “bestsellers da supermercato”, ci comportiamo in modo molto diverso: alcuni di noi non vogliono nemmeno prenderli in considerazione; personalmente, credo che ci sia una produzione libraria (e non parlo di letteratura) d’intrattenimento, senza alcun tipo di velleità stilistica. A volte, mi sono trovata a recensire simili opere, per il gusto di una trama avvincente o per la simpatia, ecc.: l’importante è intendersi, e non attribuire connotati altisonanti a testi che non sono nati con questa aspirazione.

Quali contenuti offre Critica Letteraria oltre alle recensioni?
Oltre alle recensioni e agli inviti alla lettura, abbiamo una sezione di interviste, intitolata “Il Salotto”, che raccoglie le parole di autori contemporanei come Franco Buffoni, Giulio Mozzi, Andrea De Alberti, Giulio Leoni,… Di tanto in tanto inseriamo anche cronache di eventi letterari, incontri con poeti (ricordo, tra gli altri Catalano, Valduga, Genti, Rondoni,…) e scrittori (Scarpa, Roveredo, Vassalli, La Capria, …), o resoconti di interessanti convegni in tutt’Italia (ecco uno dei vantaggi di avere una redazione così distribuita lungo l’Italia!).

Progetti futuri per il blog?
Fortunatamente, la buona affluenza di lettori e la crescita della redazione ci permetteranno di aprire nuove sezioni nei prossimi mesi (continueremo comunque a garantire recensioni e interviste agli autori emergenti, nonché a conservare l’impronta che ci ha caratterizzati fino ad oggi). Stiamo proprio discutendo in queste ultime settimane, per definire al meglio la forma e i contenuti delle rubriche; posso anticipare che sta per nascere una rubrica dedicata all’arte (chiamata, appunto, “CriticARTe”), e in particolar modo ai libri di critica d’arte e alla cronaca di mostre in corso.

Critica Letteraria
Dove: http://criticaletteraria.blogspot.com/
L’amministratrice: Gloria M. Ghioni, nata a Pavia nel 1985, ha conseguito la laurea triennale in Filologia e storia dal Medioevo all’età contemporanea e la tesi specialistica in Filologia Moderna, entrambe presso l’ateneo pavese. E’ attualmente dottoranda in Teorie e ricerche dei sistemi culturali (indirizzo filologico) presso l’Università degli Studi di Sassari. Ha da sempre intrecciato all’interesse accademico la passione per la scrittura.

[English]

You might also like: