Che lingua si parla in Italia? Siete sicuri che si parli l’italiano? Parte 2

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Pronti per le lingue del resto d’Italia? Speriamo!

Nell’articolo precedente abbiamo percorso la parte alta dello stivale, con i dialetti dell’arco alpino pianura Padana e poi giù fino al mediano. Ora è il momento del Sud: ciò che in passato era il Regno delle Due Sicilie. Qui le influenze delle altre culture si fanno più pesanti e marcate.

C’eravamo lasciati con il mediano, il dialetto che attraversa il bel paese da est a ovest all’altezza di Roma. Questa lingua si rifà al latino, a causa d’influenze e di regionalismi, diventa incomprensibile o quasi per i non parlanti.

Il meridionale è una vera e propria varietà che mescola caratteri, radici e parole che si rifanno al francese e alla lingua norrena, portata al sud da Federico Barbarossa durante le invasioni vichinghe, e al greco. Questi dialetti sono accomunati nel loro punto di origine, ma l’evoluzione le ha portate a essere completamente diverse. Ricordiamo tra queste lingue il napoletano (nella Campania) e pugliese (nelle Puglie). In particolare, quest’ultima ospita nella sua area una lingua che mescola caratteri slavi e latini: la lingua arbëreshë.

Infatti, per ragioni geografiche, molti albanesi si sono stabili sulla costa della regione, dando vita a una comunità albanese ed una diversità linguistica che oggi rischia di essere perduta. E ora dove andiamo?

Sulle isole, sul mare al caldo!

Il corso e il sardo sono lingue che sono parlate in Corsica (Francia) e in Sardegna. Seguito delle conquiste spagnole sono presenti molte influenze catalane e ispaniche in generale. Una particolarità è che il sardo, data la sua completezza di lessico e diffusione, è stato riconosciuto nel 1997 come lingua ufficiale della Sardegna alla pari dell’italiano. Cosa per la quale gli abitanti dell’isola vanno molto fieri.

Infine, il siciliano. Il sicilianu, è parlato correntemente da circa 5 milioni di persone, ma non è insegnato nelle scuole. Secondo molti filologi, questa lingua non può essere considerata come dialetti dell’italiano, ma essendo di derivazione latina, deve essere considerata come eguale all’italiano. Dante, infatti, prese in considerazione il volgare siciliano per la sua completezza come una delle migliori alternative per diventare lingua della penisola italica, ma oggi sappiamo chi vinse…

Ed ora per fare un ripasso godetevi il video con Enrico Brignani, per farvi un’idea di come suonano i dialetti da nord a sud! Se non si capisce nulla, non preoccupatevi! Per me è lo stesso!

Ovviamente non perdetevi le fasi finali del concorso per i 100 migliori amanti delle lingue 2013!! Chi vincerà stavolta?


[English]

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