Cosa significa viaggiare?

VIAGGIARE: Trasferirsi da un luogo a un luogo, per lo più distanti l’uno dall’altro. […] 3 fig. compiere con la mente spostamenti immaginari nello spazio o nel tempo; anche, allontanarsi dalla realtà fantasticando.

Questa è la definizione della Zanichelli. Andare. E andare lontano. Ma cosa vuol dire andare? Quanto è distante “lontano”? Lontano da cosa? Andare dove? Perché? Allontanarsi vuol dire anche avvicinarsi. Vuol dire lasciare quello spazio e quei ritmi che sono talmente conosciuti ormai da non permetterci più di percepire cosa abbiamo accanto, cosa stiamo guardando, dove e quando siamo veramente. Vale per i luoghi come per le persone e le idee. Vuol dire essere orientati verso uno spazio e un ritmo nuovo, una realtà nuova che si è pronti a notare.

Non vuol dire partire e non vuol dire arrivare. Quelli sono verbi diversi. È quello che sta nel mezzo, e prima e dopo. Perché chi viaggia non arriva mai, perché chi arriva si ferma, e chi viaggia invece si muove, perché cerca, perché ha sete, sete di un mondo che non può lasciarsi sfuggire, perché chi viaggia ha voglia di capire, ha voglia di vivere, di sentirsi vivo, di sentirsi, ha voglia di vedere sempre, senza lasciarsi scivolare via nulla, perché chi viaggia sa che la bellezza può essere trovata ovunque, e non solo in una lontananza misurata in kilometri, ma soprattutto in quella lontananza che è lontana solo dall’indifferenza.

Una parola non compare nella definizione di viaggio: apertura. Quando viaggiate, apritevi. Apritevi alla lingua, apritevi alla cultura, ai negozi, ai nomi, ai quadri, ai libri, alle abitudini, agli orari, apritevi al cibo, apritevi alle persone.

Sono ancora giovane, e ho paura a dare consigli, perché siamo diversi e forse non cerchiamo le stesse cose. Ma apritevi, vivete il vostro viaggio. Non si riesce mai a tornare a casa avendo visto tutto. Tutto. Ma è impossibile vedere tutto! Chi ha visto tutto è arrivato alla fine, e chi arriva alla fine si ferma. Ma come si fa a stare fermi! Ci sono così tanti luoghi da scoprire, così tante esistenze da conoscere.

Perciò apritevi, passeggiate per le vie, con calma, osservate. Lasciate che anche il più piccolo particolare arrivi a colpirvi, lasciate che qualche frammento della realtà di quella nuova vita vada ad aggiungere un’immagine alla vostra conoscenze del mondo.

Si può viaggiare ogni giorno della vita, anche rimanendo sempre nella stessa città. Basta continuare a cercare. Ma c’è chi non si accontenta, chi non riesce a concepire di vivere in un mondo di cui ha solo sentito parlare, c’è chi ha bisogno di conoscere. Almeno io sono così. E sto cercando di rendere il mio sogno possibile. Il mio blog non è solo un passatempo. È un primo passo. Un passo verso il mio futuro. Voglio chiedervi di leggerlo, di leggermi, e spero capirete di cosa sto parlando.

Oriana Fallaci raccontava, in un suo libro, di un astronauta, un astronauta che adotta subito come “il suo fratellino”. Questo astronauta si stava preparando ad andare sulla Luna. Lui che aveva la possibilità di arrivare più lontano di tutti, di fare il Viaggio dei Viaggi.. lui trovava bello tutto, qualsiasi cosa esistesse. Non gli serviva allontanarsi per scoprire e vedere, per vedere la Luna anche da Terra, e non solo la Terra dalla Luna. Sulla Luna non ci è mai arrivato. Ma viaggiare non vuol dire arrivare.

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