Dolce Torino

Torino – la citta’ dell’arte, dello sport e del business, ma anche un vero regno dei dolci. Ogni volta quando cammino per le strade centrali non riesco a staccare gli occhi dalle favolose vetrine di pasticcerie, e mentre sorseggio un cappuccino in uno dei caffe’ ottocenteschi, servita dai camerieri eleganti, sento l’atmosfera della vecchia Torino.

Caffe’ Torino

Nella prima capitale dell’Italia non ci mancano i locali che ospitavano i personaggi storici del mondo dell’arte, dello show business e della politica. Al Bicerin, nato nel 1763, era uno dei posti preferiti da Benso Camillo Cavour. Si sedeva al tavolo vicino alla vetrina e si godeva del caffe’ mentre leggava i giornali. Ci veniva spesso anche Giacomo Puccini, un famoso compositore, che viveva nelle vicinanze in via S. Agostino. Invece un celebre scrittore Alexander Dumas in una delle sue lettere all’amico parla al bicerin (una bevanda tipica torinese preparata sulla base dell’espresso, il cioccolato e la crema) come una cosa da non perdere visitando la citta’.

Al Bicerin

I magnifici interni Bell Époque di Caffe’ Torino ospittavano tanti personaggi illustri come Cesare Pavese, Ludovico Enaudi, Ava Gardner, Brigitte Bardot, ma anche i membri della famiglia di Savoia. Mentre al lato opposto della piazza San Carlo si trova un altro posto da non perdere – la Pasticceria Stratta. Attira lo sgaurdo con la sua vecchia facciata di legno che dal 1836 non ha cambiato l’aspetto. Ogni volta che la guardo mi viene in mente una bella cornice attorno alla vetrina sempre decorata con cura e precisione. Negli anni quando Torino era la capitale dell’Italia la pasticceria forniva i dolci per ricevimenti ufficiali, e oggi gode il palato dei piu’ esigenti buongustai.

Pasticceria Stratta

Non si puo’ dimenticare di un altro locale storico – Baratti & Milano. Dal 1875 si trova in una bellissima Galleria Subalpina.

A Torino oltre i vecchi marchi c’e’ anche il suo posto per le idee nuove. Ho gia’ scritto su un master chocoliatier Silvio Bessone e il suo interessante progetto FIVE. Dal dicembre 2013 i suoi dolci si possono compare non solo alla fabrica del cioccolato a Santuario di Vicoforte (vicino a Cuneo), ma anche nel locale nel centro – Caffe’ Regio in via Po’.

Galleria Subalpina

C’e’ la ragione perche’ Torino si puo’ vantare con una cosi’ significante tradizione dolciaria. Il matrimonio tra il capoluogo piemontese e il cioccolato e’ iniziato gia’ nel 1550 quando Emenuele Filiberto  di Savoia ha trasferito la capitale del ducato da Chambéry a Torino. La citta’ ha celebrato questo evento con una tazza del cioccolato caldo. Ma il vero boom per il cibo dei dei e’ cominciato solo all’inizio del 800. Nel 1826 Paul Caffarel ha creato per primo una tavoletta del cioccolato (prima era servito solo come una bevanda) mescolando il cacao, la vaniglia e lo zucchero. Invece nel 1865 ha prodotto i primi famosi Gainduiotti – i ciocolatini tipici torinesi.

Caffarel

Di sotto troverete una mappa che vi aiutera’ di esplorare un dolce lato della capitale piemontese. Secondo me per conoscere e per capire bene questa citta’ bisogna almeno una volta bere un bicchiere del bicerin e dare lo sguardo in uno dei caffe’ tradizionali.

Autore: Monika Nowak, Bel Piemonte

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