Il nostro modo di viaggiare

Come cambia il modo di viaggiare.

Mia moglie ed io abbiamo iniziato a viaggiare piuttosto tardi, la nostra vita insieme non è cominciata con quell’intento, gli eventi della vita ci hanno modificato gli obiettivi e le priorità.

Come tutti, o quasi tutti, abbiamo iniziato appoggiandoci ai tour operator, dopo un paio di viaggi, ci siamo resi conto che quel modo ci limitava parecchio, sia perché amiamo fare video e foto, sia perché vogliamo assaporare il più possibile il luogo che stiamo vivendo. Ecco che ci siamo approcciati a quello che per noi era un mondo sconosciuto, il fai da te.

Agli inizi degli anni 2000 gli smartphone non esistevano, internet cominciava a diffondersi, o almeno non era certamente diffuso come lo è oggi, e dei navigatori non ne parliamo. Noi avevamo un sogno, la Polinesia, ma non cercavamo quella fin troppo nota, cercavamo quella che avesse ancora il sapore originale e, frequentando quelli che allora si chiamavano newsgroup (dei quali i più giovani non ne conosceranno l’esistenza), venimmo a conoscenza di un regno nel sud pacifico, Tonga.

Grazie alle dritte avute sul newsgroup prendemmo contatto con un italiano che viveva laggiù con la famiglia, cominciammo così con le prime email. Trascorrevano le giornate in attesa di ricevere notizie e, una volta acquisite le necessarie informazioni, acquistammo i biglietti.

Fu un viaggio lungo poco più di un mese che cambiò profondamente il nostro modus vivendi, seguirono altri tre viaggi a Tonga, oltre a quelli in altri continenti, e sempre tutti organizzati e fatti in autonomia.

 

Oggi è indubbiamente più semplice, le comunicazioni sono continue, immediate, anche durante il volo si è connessi con il mondo che si sta sorvolando.

Usavamo le guide cartacee, così come le cartine stradali, i taccuini su cui scrivere gli appunti, tutto veniva messo su carta. Quando siamo andati in Nuova Zelanda, nel 2006 era anche la prima volta che prendevamo a noleggio un’auto, il nostro navigatore erano la guida della Lonely Planet e le persone che incontravamo lungo la strada. Abbiamo rischiato di dormire in auto perché naturalmente la guida non ti dice quanto ti manca al prossimo paesino abitato, vengono segnalati i chilometri, ma non la condizione delle strade. I pernottamenti li cercavamo una volta giunti sul posto, chiedendo direttamente alla struttura, oggi è sufficiente uno smartphone e si ha tutto a disposizione, tutto aggiornato in tempo reale, le informazioni sui posti, le guide, il navigatore, c’è una app per tutto.

Una volta si scattavano le foto con parsimonia, ogni rullino scattava fino a 36 foto, il cui sviluppo e stampa costavano cari, ti portavi dietro uno o due corpi macchina con i vari obiettivi, un bagaglio quasi solo per quello, oggi molti smartphone hanno livelli qualitativi molto alti, e se quei livelli non sono sufficienti si può optare per una mirrorless, è comunque uno spazio ed un peso molto ridotto.

C’è una cosa che per noi non è cambiata, qualsiasi sia la durata del nostro viaggio, il bagaglio resta uno zaino, le comodità tecnologiche di oggi ci permettono di viaggiare ancora più leggeri.

Viaggiare, da piccolo sognavo i viaggi da fare da grande, da grande faccio i viaggi che sognavo da piccolo. (cit.Massimo)

Il nostro sito, www.raccontidiviaggio.com , nasce 12 anni fa, dopo qualche viaggio, cercando informazioni ovunque per le destinazioni che volevamo visitare, abbiamo deciso di mettere a disposizione le nostre conoscenze.

Quando ci viene chiesto quale è stato il più bello non abbiamo mai una risposta ben definita, ogni viaggio dà qualcosa in più ed è diverso dai precedenti, nessun viaggio può essere accomunato ad un altro, anche tornando nei soliti luoghi è possibile trovare sempre cose nuove.

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