Trasferimento in Tunisia di un Pensionato Italiano: cosa valutare

Vorrei trasferirmi ma… Quante volte l’hai pensato!?!
Logico avere dubbi, perplessità e qualche paura nell’affrontare una nuova vita!

Il modo migliore per chiarire i dubbi, superare le perplessità e superare le paure è da sempre quello di confrontarsi apertamente con altri alle prese con gli stessi problemi o che li hanno già affrontati e risolti.

Nel caso particolare della Tunisia, esistono pregiudizi molto forti per quanto riguarda le abitudini di vita, la religione, l’integralismo, la sicurezza e le cure mediche.

Chi ha fatto la scelta del trasferimento, scopre presto che, in questa nazione, si può’ vivere tranquillamente come in Europa.

Servizi disponibili e sistemazioni abitative sono a livelli perfettamente accettabili per mantenere inalterato il proprio stile di vita, e addirittura migliorarlo grazie al clima, al costo della vita e alla detassazione del reddito pensionistico.

Per quel che riguarda la tolleranza religiosa, anche se indubbiamente è necessario rispettare le credenze locali, la Tunisia è un paese sostanzialmente laico, nel quale convivono comportamenti di tipo occidentale e religiosi ortodossi.

La sicurezza, per certi versi, è superiore a quella a cui siamo abituati: la maggior parte delle abitazioni gode di recinzioni e finestre protette da inferiate. Per le strade le forze di polizia sono molto presenti.

Il livello della sanità è molto buono, sia nel pubblico che nel privato: la quasi totalità dei medici si forma in Francia e spesso anche in Italia. I costi sono sempre decisamente contenuti, e per le cure dentali il rapporto tra la qualità delle prestazioni ed il prezzo è davvero molto interessante.

Un vantaggio sulla nostra sanità sono i tempi di attesa, praticamente inesistenti: la maggior parte degli esami viene effettuata entro ventiquattro ore.

Ultima cosa, ma certo non meno importante, la possibilità, sia per i pensionati INPS che exINPDAP, di ottenere la defiscalizzazione della pensione, riceverla al lordo e pagare tasse estremamente basse in questo Paese.

Bisogna anche dire che esistono, per contro, dei problemi poco conosciuti che meritano di essere analizzati, prima di operare scelte definitive.

Insomma, esistono indubbiamente molti vantaggi nel risiedere in Tunisia, ma ci sono anche aspetti da soppesare prima di fare un passo “più lungo della gamba!”.

Un aspetto è senz’altro quello della lingua: pensare di arrivare in Tunisia senza conoscere almeno la base del francese, non è molto consigliabile.

Un aiuto può’ arrivare da siti come questo!

Anche ottenere la documentazione necessaria a risiedere in Tunisia, pur non essendo un compito insuperabile, richiede qualche indicazione precisa, e magari l’aiuto di chi si sia già occupato di queste procedure.

Tuttavia, anche in questo caso, attenzione a chi approfitta: ci sono Agenzie che, per questo servizio, tenteranno di dissanguarvi. Evitando questo pericolo, rendersi conto della situazione abitativa e per decidere la vostra zona preferita, sarebbe comunque consigliabile.

Se deciderete per la Tunisia, in questa prima fase potrete sceglier l’abitazione ed iniziare ad aprire un conto corrente, indispensabile per ottenere successivamente il permesso di soggiorno.

Per concludere, la Tunisia è un paese dove si vive davvero bene, ma come sempre esiste una serie di cose da conoscere e da valutare.

Pierangelo.

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