3 Tesori da visitare nel Centro Italia

Le vacanze di Pasqua si stanno avvicinando ed è arrivato il momento di pianificare un finesettimana all’insegna della natura, della cultura e del buon cibo. Oltre alle – bellissime – Roma e Firenze, il Centro Italia è cosparso di piccoli villaggi e di luoghi mozzafiato. Oggi vi racconto qualcosa su tre posti incredibili ma veri.

Civita di Bagnoregio (Viterbo, Lazio)

EN_ItalianTreasures_intext333Situata nella Valle dei Calanchi, Civita di Bagnoregio è soprannominata «La città che muore» a causa della sua ubicazione su un altopiano di tufo soggetto ad erosione. Il villaggio è isolato e può essere raggiunto solo attraverso un ponte percorribile a piedi che fu costruito nel 1965. I problemi di erosione e di frane risalgono al periodo etrusco. Il paese è attualmente abitato da 12 persone. Civita di Bagnoregio è famosa anche per aver dato i natali a San Bonaventura.

Le mie immagini preferite di questo luogo sono il panorama del paesino che domina la vallata circostante e gli stretti vicoli che si intrecciano l’uno dopo l’altro. Se vi trovate nella zona, merita una visita anche il vicino Lago di Bolsena.

Castelluccio di Norcia (Perugia, Umbria)

Castelluccio di Norcia domina l’omonimo altopiano e rientra nel complesso del parco nazionale dei Monti Sibillini. Il paese conta EN_ItalianTreasures_intext1all’incirca 150 abitanti ma diventa molto affollato nel periodo estivo, soprattutto nel mese di giugno quando si può ammirare la fiorita: un’esplosione di colori dei fiori che sbocciano, soprattutto margherite, papaveri e fiordalisi. C’è da divertirsi anche in inverno, stagione in cui delle guide locali organizzano ciaspolate, ossia passeggiate con le ciaspole ai piedi.

Dalla piana si può vedere anche la caratteristica forma dello “stivale” italiano realizzata con degli alberi. Per gli amanti dell’escursionismo, il Monte Vettore è una tappa obbligata. Dalla sua cima si riesce a intravedere il mare e il lago di Pilato. La grotta della Sibilla, inoltre, è un luogo mistico e oggetto di molte leggende.

Non dimenticate di provare i prodotti locali come le lenticchie, i formaggi, il tartufo e gli imperdibili coglioni di mulo (dei salumi che prendono questo nome a causa della loro forma).

Pitigliano (Grosseto, Toscana)

EN_ItalianTreasures_intext2Costruita su una rupe di tufo, Pitigliano fu fondata dagli Etruschi, come testimoniano i resti archeologici e le necropoli. È denominata «la piccola Gerusalemme» a causa della numerosa comunità ebraica che vi vive. La cultura ebraica influenza la città non solo dal punto di vista architettonico, con la sinagoga e il cimitero ebraico, ma anche nella cucina. Il dolce tipico di Pitigliano è infatti «lo sfratto». La sua forma è quella di un bastone e viene riempito con miele, scorza di arancia, anice e noce moscata. Ricorda il periodo storico in cui gli ebrei furono sfrattati dalle loro case e picchiati con dei bastoni alle porte delle abitazioni in seguito ad un editto emesso nel XVII secolo. Da qui ha appunto origine il nome del dolce, sfratto. La cucina si tinge anche di note della tradizione contadina con olio di oliva, formaggi, vino (specialmente il Bianco di Pitigliano e il Sovana) e i pici.

Quali altri piccoli paesi incantati del Centro Italia consigliereste di visitare?

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