Breve guida (per stranieri) alla pasta

Da italiana all´estero, la cosa che più mi ha colpita la prima volta che sono andata a fare la spesa fuori i confini del mio paese sono state le dimensioni parecchio ridotte dello scaffale dedicato alla pasta. Non c´era uno scaffale dedicato solo alla pasta – cosa che in Italia ho sempre dato (assai ingenuamente, devo ammettere) per scontata. Giustamente, paese che vai usanze che trovi, e più di una volta ho rinunciato (nemmeno con tanto dispiacere) ad uno spaghetto aglio e olio in favore di un piatto di Jiaozi (link) o di Folienkartoffeln (link) perché c´erano solo i fusilli.

In generale, ci sono quattro categorie di pasta. Se si considera il formato, si parla di pasta lunga e pasta corta; se si considera l´impasto, si parla di pasta normale e pasta all´uovo. È questo il motivo per il quale i supermercati italiani hanno corsie dedicate soltanto alla pasta.
Ecco perché nei supermercati italiani ci sono enormi corsie dedicate soltanto alle decine e decine di diverse varietà di pasta, dove bisogna passare un bel po´ di tempo a scegliere tra pennette, mezze penne e pennoni prima di trovare le penne da fare all´“arrabbiata“. E va poi ricordato che ogni varietà è disponibile in due tipi: liscia e rigata – con un conseguente raddoppiamento dello sforzo.

Lasciando da parte per il momento la distinzione tra pasta all´uovo e pasta normale, concentriamoci sui diversi formati. In sostanza, in Italia la grandezza conta così tanto (nessun doppio senso!) che la parola generica “pasta” non si usa poi tanto. Quello che invece si usa è il nome specifico di una “grandezza”; ad esempio, di solito si dice “orecchiette alle cime di rapa” o “bucatini all´amatriciana”. A dire la verità, è difficile dire quale sia il principio che regola l´abbinamento di formato e condimento. L´unico suggerimento che mi sento di darvi per ora è quello di fare sempre riferimento alla tradizione e usare le ricette della nonna.
Di seguito, alcune ricette da cui trarre ispirazione:

Orecchiette alle cime di rapa
Pappardelle al ragù di cervo
Bucatini all´amatriciana

Infine, una prova video della pignoleria italiana in fatto di formati di pasta: una pubblicità della Voiello degli anni ´80 con una Marisa Laurito d´annata.

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