Complimenti, tabù e ciao!

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Che cosa non si dovrebbe mai dire in Italia?? Ci sono un paio di cose che, per una serie di regole sociali non scritte, gli Italiani non fanno come ci sono migliaia di cose simili, piccole accortezze, gesti impercettibili che anche in altri paesi si dovrebbe o non si dovrebbe fare. È davvero difficile essere preparati su tutto perché da paese a paese queste piccole regole di convivenza sono totalmente diverse. Anche all’interno dei Paesi europei, così simili tra loro, ci sono differenze tra i diversi tabù sociali. Queste piccole regole ci permettono ancora di sentirci davvero a casa solo nel Paese in cui siamo nati. Dopo aver trascorso più di un anno e mezzo in Germania ci sono ancora delle occasioni in cui mi aspetto dagli altri un determinato comportamento (in funzione delle regole sociali con le quali sono cresciuta) e invece rimango attonita per più di dieci minuti per una risposta del tutto inaspettata!

Un esempio? Due settimane fa ho cucinato per degli amici. Durante la cena un amico tedesco ha commentato nel modo seguente il mio risotto: “Il risotto con la mozzarella è noioso!”. In Italia avrei potuto portare in tavola cibo avariato, avrei potuto servire pietanze contenenti capelli e tutti mi avrebbero ringraziato complimentandosi per l’eccellente sforzo e risultato culinario! Che dire, viva la sincerità ma in Italia è meglio evitare alcune situazioni spiacevoli che disturbano l’equilibrio sociale! Ecco allora tre esempi di cosa non fare!

1. Dire ciao a tutti
La parola ciao è molto amata all’estero, in molti paesi è addirittura entrata a far parte della lingua comune ed è così conosciuta che i turisti stranieri che vengono in Italia senza conoscere la lingua ne fanno un uso incondizionato. Ecco il problema! La parola ciao compare fin troppo spesso nelle conversazioni dei turisti in Italia. Al supermercato, nei bar, negli uffici non si può dire ciao a tutti! Ciao si usa tra amici, tra persone della stessa età o con persone più giovani. Mai con professori, insegnati, adulti (se sei un adolescente) o con persone mature che non conosci estremamente bene.

2. Accettare cibo alla prima offerta
In qualità di ospite in Italia ti verrà praticamente imposto di mangiare e bene in quantità sovraumane e tutti saranno felici di vederti apprezzare la buona enogastronomia italiana. Solo un piccolo consiglio: non accettare cibo o bevande alla prima offerta! In Italia bisogna fare i complimenti per qualche minuto prima di accettare del cibo, anche se stai morendo di fame! Ho provato a spiegare che cosa questo verbo significhi davvero, ho provato a confrontarmi con un amico tedesco che per lungo tempo ha vissuto in Italia ma nessuno è mai riuscito a cogliere il significato di fare i complimenti! Il mio amico tedesco ha tagliato corto liquidandomi con la seguente affermazione: “In Germania non facciamo i complimenti, se abbiamo fame mangiamo sennò no!”

3. Parlare di sesso in famiglia
Altro importante tabù. Il sesso in famiglia! Non se ne parla. La prima volta che sono andata a cena fuori con la famiglia tedesca del mio fidanzato ho vissuto qualcosa chi in Italia non sarebbe mai potuto succedere. Brindando alla buona cucina greca e all’ottimo vino che stavamo bevendo, la conversazione si è spostata sulla nostra vita sessuale! Per circa un’ora due zie e la nonna del mio fidanzato hanno discusso intensamente della questione. In Italia non sarebbe potuto succedere, tutti sanno che tutto succede ma nessuno ne parla in maniera diretta. A volte si fa cenno generico alla tematica ma non c’è mai un riferimento diretto alla vita sessuale di un membro della propria famiglia. Un intervento del genere in una conversazione di una famiglia italiana avrebbe lasciato tutti di stucco e probabilmente nessuno avrebbe più aperto bocca per circa mezz’ora!

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2 thoughts on “Complimenti, tabù e ciao!”

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