Congiuntivo, h e accenti nella lingua italiana: ti imparo io!

[English]

Stai imparando la lingua italiana e sei preoccupato e arrabbiato perché, nonostante i tuoi sforzi, continui a fare degli errori di grammatica? Smetti di preoccuparti perché i tuoi errori, gli errori di un non-madrelingua, non possono essere così gravi come quelli che commettono gli Italiani stessi! Qui di seguito abbiamo pensato di raccogliere i maggiori errori, gli sbagli più grossolani che gli Italiani commettono nella lingua scritta e parlata.

Uso del congiuntivo
Un dato di fatto, riportato in molti studi e ricerche, è che almeno il 60% della popolazione italiana parla ancora, del tutto o in parte, in dialetto nella vita quotidiana. Questo dato di fatto conduce a un utilizzo improprio dei modi verbali. L’esempio più famoso è il progressivo abbandono del congiuntivo in favore dell’imperfetto. Un esempio? “Che sorpresa, non sapevo che venivi pure tu!”. Data la diffusione del fenomeno, anche a livello televisivo, l’impiego dell’imperfetto al posto del congiuntivo non è più quasi considerato un errore da molti Italiani. Persistono solo alcuni esperti, amanti delle lingue e associazioni impegnate nella salvaguardia del congiuntivo.

I verbi imparare e insegnare
Come tutti saprete imparare e insegnare hanno due significati ben diversi e, se messi uno di fianco all’altro, chiunque è in grado di cogliere la differenza di questi due termini. Nelle regioni dell’Italia centro-meridionale è però in uso un impiego improprio del verbo imparare che a seconda dei casi ha la sua valenza originaria o viene usato in funzione di insegnare. È del tutto probabile, trovandovi in Umbria, sentire una frase del genere: “Non sai suonare la chitarra? Ti imparo io!”

Gli accenti sulle vocali
Scrivendo al computer, leggendo testi in lingua italiana nel web, nelle e-mail e purtroppo a volte anche in libretti e opuscoli non è raro trovare degli errori nell’utilizzo degli accenti italiani gravi e acuti. La vocale e ad esempio può essere scritta, a seconda dei casi, con l’accento acuto (quando si trova nelle parole tronche, come ad esempio perché, poiché, affinché, ecc…) o può essere accentata con un accento grave, nel qual caso forma la terza persona del verbo essere, è. Nonostante si tratti di una sottigliezza, la distinzione è fondamentale e necessaria per un corretto uso della lingua italiana almeno quanto il punto successivo è importante per non sembrare analfabeti!

L’uso della lettera h
Vi è mai capitato che un vostro amico o conoscente straniero vi abbia fatto notare che non siete assolutamente in grado di pronunciare la h sonora in inglese? Questa difficoltà, principalmente tipica dei madrelingua italiani e francesi, è del tutto comprensibile se si analizza l’uso che in lingua italiana si fa della consonante h. Essa, infatti, ha due sole funzioni, formare, insieme alla consonate c, il suono k e distinguere, nella lingua scritta, parole che oralmente vengono pronunciate esattamente alla stessa maniera (ad esempio anno, l’anno solare, e hanno, terza persona plurale del verbo avere). I bambini, così come molti adulti fanno fatica a realizzare l’enorme differenza esistente tra queste parole proprio perché la lettera h in lingua italiana è sempre muta.

Sei un madrelingua straniero che vive o ha vissuto in Italia abbastanza a lungo da essere in grado di completare o quantomeno allungare questa lista? Non aspettiamo altro che il tuo contributo!

You might also like:

4 thoughts on “Congiuntivo, h e accenti nella lingua italiana: ti imparo io!”

  1. Pingback: Conjunctive, H and Stress Marks in the Italian Language - Lexiophiles

Comments are closed.