Gli Italiani e “l’arte dei gesti”

Quando si pensa agli Italiani, tra i vari stereotipi a cui li si associa, è facile pensare al linguaggio verbale-visivo a cui sono consoni ricorrere nello stabilire una comunicazione interpersonale. Di fatto, è abitudine diffusa tra gli Italiani, di ricorrere al linguaggio corporeo nel tenere una conversazione – in particolar modo gesticolando.

Mentre quest’abitudine è diffusa tra tutti gli Italiani, l’Italia meridionale sembra essere il principale teatro per la messa in scena de “l’arte dei gesti”.

Se solo si attraversa un luogo affollato, come ad esempio un punto di ritrovo di ragazzi riuniti in cerchio – piuttosto che se si cammina tra i tavoli di un caffè – ci si può facilmente imbattere in gruppi di persone in cui una o più di essi incalza in una conversazione parlando e al contempo orchestrando le proprie movenze e i propri gesti, rendendo tale conversazione un armonioso e allegro dibattito.

Photo by Alexandra Freeman Model: Carlo Autiero
Photo by Alexandra Freeman
Model: Carlo Autiero

Quest’insieme di movenze, varierebbe a seconda dell’oggetto della conversazione, tuttavia lo scopo è quello di rendere al meglio uno stato d’animo al proprio interlocutore, amichevole e colloquiale, o di rabbia che sia.

Nonostante l’esiguo ambito di applicazione della lingua a livello mondiale, l’Italiano ha una fama piuttosto diffusa, in particolar modo tra persone dalla mentalità globalmente aperta. Ciò è senz’altro dovuto alla peculiarità che caratterizza il suo linguaggio.

Per queste ragioni, un Italiano all’estero, con nozioni di base della lingua locale, non avrebbe grossi problemi di comunicazione, per lo meno se si tratta di esprimere un concetto semplice. E certamente, questa sceneggiata colpisce l’interlocutore stimolando la sua attenzione che non sarà meramente finalizzata al suo ascolto.

Per esperienza personale – come Italiano meridionale trasferitosi all’estero – trovo piacevole il riscontro di chi mi ascolta quando pronuncio le parole “I’m Italian”. Come se ciò suscitasse l’aspettativa di un magico rituale comunicativo in chi mi ascolta, facendo da premessa ad una tanto insolita quanto empatica serie di espedienti comunicativi.

Tuttavia, non mi è ben chiaro il perché di questo gesticolare, ad ogni modo è ciò conferisce alla lingua Italiana la capacità di far colpo sugli altri in modo unico.

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