Il ponte del Diavolo

La scorsa settimana ad Amburgo c’era il Dom: una fiera che si ripete circa tre volte l’anno dove bancarelle e giostre si accendono nel centro della città per tutta una giornata. Dopo un giro nella fiera, una mangiata ed una bevuta, quando il cielo si fa scuro, l’organizzazione ha creato un spettacolo pirotecnico. Ed è guardando questi fuochi d’artificio che m’è venuta in mente, leggenda nostrana. La leggenda del Diavolo e di San Marino.

C’è un paese all’inizio della Valle d’Aosta chiamato Pont-Saint-Martin, e come il nome suggerisce c’è un ponte sul torrente (Lys). Ci sono due metodi per spiegare la costruzione: quello noisoso dove il ponte risale ai primi anni della nostra era ed è di tipo romano e la leggenda che dice che sia stato costruito da San Marino in persona.

Si dice che le acque del Lys siano ingovernabili e, durante i secoli ogni tentativo di costruire un ponte o una struttura fissa da parte della popolazione sia stato vano, il diavolo avrebbe fatto crollare ogni cosa. Ecco che un giorno il Santo passa per il paesino del fondo valle. Una volta che la popolazione gli ha spiegato perché non vi è un ponte i questo posto, San Martino non resistite al suo istinto di aiutare queste persone e va a cercare il diavolo. Una volta trovato il biblico nemico, si accordano e Lucifero promette al santo che lascerà che il ponte sia costruito a patto che la prima animare che vi passerà sarà sua.

Martino è d’accordo, ma già un piano. Il ponte viene costruito ed il giorno dell’inaugurazione arriva e una volta benedetto il ponte San Martino prendere un’osso e lo lancia dall’altra parte del ponte. Nello stesso momento un cane rabbioso ne parte alla caccia attraversando il ponte, quindi che pattuito il diavolo si prende l’anima del povero cane e viene soggiogato.

Questa leggenda rivive ogni anno durante il carnevale del paese dove il centro viene chiuso e verso sera, un diavolo di stoffa viene appeso sotto il ponte e bruciato, per ricordare come il Santo ha imbrogliato Satana per salvare i cittadini.

Dopo questo suggestivo falò, si accende la musica viene eseguito uno spettacolo che di solito lascia a bocca aperta. Le montagne si accendono di fuochi che schizzano in aria in sincronia perfetta con la musica e così il carnevale di Pont-Saint-Martin finisce con un bicchiere di Vin Brulé.


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