Il potere delle parole

Avete mai visto questo video, che per altro sta riscuotendo un notevole successo su Internet? Piaccia o no, credo che difficilmente possa lasciare del tutto indifferenti.

Un uomo cieco chiede l’elemosina per strada, aiutandosi con un cartello dove appare la scritta: “Sono cieco, aiutatemi per favore”. Quasi nessuno si accorge di lui, finché una ragazza non cambia la scritta precedente con una nuova: “Oggi è una splendida giornata, ma io non posso vederla”. Ed ecco il miracolo: i passanti notano l’uomo, che viene sommerso da una pioggia di monete.

Poco importa che si tratti di un video pubblicitario, se può suggerire una riflessione sul potere delle parole: non conta solamente cosa diciamo, ma anche come lo diciamo. Soprattutto se si tratta delle nostre emozioni!

Quante volte ci limitiamo a dire che stiamo bene o stiamo male, pur sapendo alla perfezione il mondo di sfumature che si cela dietro alle nostre affermazioni a dir poco telegrafiche. E quante volte ci capita di dire qualcosa a una persona usando delle parole esagerate, sbagliate, fuori luogo, per poi pensare “se solo avessi saputo trovare le parole giuste…”.

Ecco che la ricerca del vocabolo giusto al posto giusto non è soltanto un esercizio da linguisti o un vezzo sofisticato, ma una vera e propria necessità per migliorare la nostra vita quotidiana. Pensate: il vocabolario italiano è composto all’incirca da 200000 lemmi, ma le parole utilizzate abitualmente non sono più di 7000 e questo numero si abbassa radicalmente se consideriamo le conversazioni di base.

Come possiamo recuperare le parole desuete che abbiamo dimenticato o scoprirne di nuove senza dover aprire il pesante e polveroso dizionario di casa? Ancora una volta il web ci viene in aiuto.

Date per esempio un’occhiata a Una Parola Al Giorno: nato dall’iniziativa di due giovani studenti universitari, questo sito, come dice il titolo stesso, ripassa una parola al giorno, di cui viene riportato il significato, l’etimologia, oltre a commenti aggiuntivi o aneddoti curiosi. La parola del giorno può essere addirittura ricevuta via mail, basta iscriversi alla newsletter gratuita.

Un’altra opzione è il Dizionario delle parole perdute, il cui obiettivo è quello di fissare con un chiodo virtuale le parole che stanno cadendo fuori uso, per evitare che con loro se ne vada un pezzo di memoria storica italiana coniugata al passato prossimo.

Buona lettura!

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