Il pranzo (alternativo) è servito: Buona Pasqua a tutti!

Ci siamo: anche quest’anno è giunto il momento di radunare la famiglia e celebrare la Pasqua davanti a una tavola riccamente imbandita.

Solitamente, in Italia, l’agnello, cotto in forno con patate, è il protagonista del pranzo pasquale. Ma non tutti amano questa carne dal sapore intenso e molto particolare e sempre più persone, anche tra i non vegetariani, hanno smesso di mangiarla sulla scia di alcune campagne di sensibilizzazione che hanno svelato la crudeltà con cui gli agnellini vengono macellati.

E se i vostri amici non gradissero le pietanze a base di agnello, cosa portare in tavola? Niente paura, la tradizione italiana offre innumerevoli alternative: c’è solo l’imbarazzo della scelta!

Siete alla ricerca di ispirazione? Qui di seguito vi proponiamo un menu completo, dall’antipasto al dolce, che vi farà fare un figurone con tutti i vostri cari.

Antipasto: Carciofi alla Giudia
I carciofi alla giudia sono una ricetta tipica della cucina ebraica romana. Di solito vengono proposti come contorno, ma essendo fritti, risultano appetitosi e invitanti anche come antipasto.

La preparazione è alla portata di tutti: basta pulire i carciofi, metterli a bagno in acqua e limone e strizzarli; aggiungete sale e pepe e friggete in abbondante olio. Prima di servire, schiacciate i carciofi sul fondo della padella in modo che si aprano a fiore. Sentirete che sapore!

Piatto principale: Torta Pasqualina
La Torta Pasqualina è una ricetta tipica dell’area di Genova e, come suggerisce il nome, è un must del periodo pasquale.

Si tratta di una torta salata, a base di pasta sfoglia. La ricetta può essere facile o difficile a seconda che vogliate usare la pasta già pronta che si compra al supermercato oppure farla voi stessi.

Per il resto, la preparazione è un gioco da ragazzi. Si stende la sfoglia in una teglia e sopra si versa il ripieno, composto da spinaci o bietole passati prima in padella al burro, due uova, formaggio grattugiato, maggiorana. Si copre il tutto con una crema di ricotta nella quale si creano con un cucchiaio delle conche: in queste cavità adagiate altrettanti tuorli di uova e, infine, chiudete la torta con un’altra sfoglia. Quarantacinque minuti in forno e il gioco è fatto!

Dulcis in fundo: la Pastiera Napoletana
Per concludere in bellezza, un dolce che viene da Napoli: la celebre Pastiera Napoletana, che viene preparata per tradizione il giovedì o il venerdì santo. Si tratta di una torta composta da una base di pasta frolla e un ripieno di ricotta, canditi, aroma di fiori d’arancio e grano cotto nel latte.

Secondo la leggenda, Maria Teresa d’Asburgo-Lorena, che era soprannominata “la regina che non sorride mai”, quando assaggiò una fetta di pastiera non riuscì a non sorridere tale era la bontà della torta!

Insomma, quale miglior gran finale per il nostro pranzo pasquale? Buon appetito!

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