Italiani nel mondo

Italia. Pizza, mandolino, mafia. E poi Venezia, pasta, ultimamente Berlusconi, la spazzatura di Napoli, i tanti calciatori che giocano all‘estero. Tanti sono i luoghi comuni che accompagnano gli italiani nel mondo, cosí come avviene per tutti i diversi popoli della terra. Accade spesso, quando si inizia una conversazione al di fuori dei confini del Bel Paese, di sentirsi elencare questi clichés, peraltro spesso riportati in lingua originale con strani accenti. In quasi tutto il mondo se ne sente parlare in tanti diversi contesti, e moltissimi desiderano verificare quanto ci sia di realistico in essi.

Ho passato tampo tempo all’estero, più che altro in giro per l’Europa, e incontrando tantissime persone provenienti da tutto il mondo ho avuto la possibilità di sentirne di tutti i colori sugli italiani, commenti positivi, negativi, dati di fatto e leggende metropolitane. In quasi tutto il mondo ci conoscono, alcuni ci amano tanto e altri un po‘ meno, ma in ogni caso ci hanno accolto in tutti i Paesi, lasciandosi contagiare dalle nostre più tipiche tradizioni.

Tanti sono quelli che hanno deciso di lasciare la nostra amata penisola per andare a vivere e lavorare fuori, chi più vicino e chi più lontano, nella speranza di trovare la fortuna o almeno di avere una vita migliore. Penso al mio bis- bis- bisnonno che più di cento anni fa é partito dai “bricchi” genovesi per iniziare una nuova vita al nord, in quella che i luoghi comuni definiscono la fredda Germania. Penso alle tante famiglie calabresi, pugliesi e siciliane che ho incontrato in Australia, dove vivono ormai da due o più generazioni. In ogni mio viaggio ho sempre incontrato qualcuno che avesse origini italiane, e ogni volta, anche se fisicamente lontanissima, mi sono sentita a casa. È stato incredibile, commovente e bellissimo essere accolta ogni volta con tanto calore, cortesia e disponibilità.

Chi ha voluto/dovuto lasciare l’Italia, cosí come chi si sente ad essa legato dalle radici della propria famiglia, non dimentica mai le proprie origini. In tutto il mondo, quelli che sono stati e sono gli emigranti italiani sono accumunati da un ricordo forte della terra natia, che li porta ad “illuminarsi d’immenso” ogni volta che si trovano davanti qualcuno che nel Bel Paese ancora ci vive. É davvero luce viva quella che illumina i volti degli italiani all’estero in presenza di propri connazionali, ricca di una forza incredibile che li rende riconoscibili nella massa. Da italiana che un giorno probabilmente andrà a vivere all’estero posso solo sperare che un giorno quella luce illumini anche me allo stesso modo, ma anche che mi potrò permettere, magari con qualche sacrificio, di tornare spesso a casa, perché in fondo la mamma é sempre la mamma, e io sono nata e cresciuta in Italia e lo so che, come i miei tutti gli italiani, avrò sempre bisogno di uno stretto contatto con il mio “nido”!

Beh, grazie Italia di averci fatto così, nel bene e nel male, e grazie a tutti gli italiani all’estero di ricordare a me e agli altri nostri connazionali che all’estero ci vanno solo per le vacanze quanto siamo fortunati ad essere nati nel nostro meraviglioso Paese!

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