La tecnologia… e come ci costringe ad infrangere la legge

Intuitività è un aspetto molto importante nell’ambito degli acquisiti in rete. Amazon, iTunes, e gli altri negozi online per comprare la musica e i film hanno fatto un bel lavoro di fare facile da usare e bello da vedere i suoi siti. Hanno anche aggiunto molti servizi utili in modo di convincere al pubblico di comprare le cose da loro invece di scaricarle illegalmente. Questi servizi sono per maggior parte molto vantaggiosi ma secondo me c’é ne uno che potrebbero togliere. Questo (cosiddetto) servizio ci fa affrontare i nostri piaceri colpevoli direttamente – e ometterli… una cosa per cui nessuno di noi è ben preparato psicologicamente. Io penso che questa cosa incoraggi al pubblico di scambiare la musica e i film sulla rete invece di comprarli.

Cos’è questo funzionamento terribile mi chiedi? Allora… siamo stati tutti quanti in questa situazione scomoda… tu stai per eseguire un acquisito del tuo piacere colpevole preferito (per esempio il nuovo single dei Jonas Brothers o il DVD di 3 metri sopra il cielo). All’improvviso… vedi una cosa terribile… una lista fatto dal sito che stai usando dei “suggerimenti” simili a quello che avevi già ordinato. A questo punto ti senti che il computer centrale del sito ti sta prendendo in giro. Ti sta ridicolizzando con una lista offensiva dei DVD di Miley Cirus e gli album dei Finley.

A questo punto il tuo buon umore va via. Un’esperienza bellissima di faro lo shopping online senza lo stress di un negozio è diventata un incubo di crisi personale. Ti chiedi <> Secondo Amazon… lo sei. (Non ti dico neanche le cose che iTunes pensa a me).

Allora… in modo di evitare questa situazione delicata, tanta gente sta usando invece i modi illegali per comparare la musica che fa parte di un piacere colpevole. Sembra che le persone preferirebbero rischiare un’azione legale che affrontare i loro gusti musicali imbarazzanti.

Di nuovo… un progresso tecnologico che fatto per dare alla gente le cose che vuole, ma che in realtà manda via i clienti. Questo è il mondo in cui viviamo…

You might also like: