Le danze irlandesi e i loro risvolti linguistici

Ho cominciato da poco un corso serale di danze irlandesi, poiché mi hanno da sempre incuriosita. Movimenti rapidi e precisi a tempo (di solito) di 9/8, vestiti sgargianti, strane parrucche coi ricci… e tutte quelle cose che l´immaginario collettivo solitamente associa alla parola “Irlanda”.

Be´, come accade per tutti gli stereotipi, le danze irlandesi sono sicuramente fatto di tutto questo, ma c´è anche dell´altro.
Il nome inglese “Irish dancing“ si riferisce a diversi tipi di danza, quali le Ceílí, le Set dancing e la Stepdance (e rispettive sottocategorie). Tra questi sicuramente è la Stepdance a godere di maggior fama, grazie allo show di Michael Flatley, Riverdance.
Si tratta in realtà di un tipo di danza che ha alle sue spalle una lunga tradizione; discende, infatti, dal cosiddetto “sean-nós stepdancing“ (stepdancing vecchio stile), le cui origini risalgono ai tempi dell´Irlanda precristiana. Nel XIX secolo questa danza tradizionale irlandese ha varcato i confiniti della madrepatria ed è sbarcata negli U.S.A. e in Canada ai tempi della diaspora irlandese.

Al giorno d´oggi ci sono scuole di danze irlandesi in quasi tutti i paesi del mondo, a dimostrazione del fatto che questa antica tradizione non è ancora morta, ma gode anzi di ottima salute.

Particolarmente interessante per noi amanti delle lingue, è la stretta relazione che c´è tra le danze irlandesi e la lingua gaelica: la sopravvivenza delle une sembra determinare (almeno in parte) la sopravvivenza dell´altra.
Oggi, infatti, la terminologia usata tra gli addetti ai lavori nel campo delle danze irlandesi contiene molte parole in gaelico, quali ad esempio “feis“ (gara) e “bodhrán“ (una specie di cugino irlandese della tammorra).

Qualora vi fosse venuta la curiosità di sapere cosa sia e come suoni il gaelico, vi consiglio di controllare le previsioni del tempo di questo canale irlandese .

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