L’evoluzione della lingua italiana – Battesimi e funerali


Come ogni altro essere vivente di questo pianeta, le lingue nascono, crescono e muoiono.
Lasciamo da parte per il momento il discorso sulla nascita e la morte delle lingue e l’annosa questione relativa alle lingue in via di estinzione, e concetriamoci sulla fase di crescita e di sviluppo di una determinata lingua.

Un’introduzione generica e noiosa (solo per i veri appassionati di linguistica!)

I fattori che influenzano il processo di crescita e sviluppo di una lingua sono molteplici: tra questi, due possono essere considerati intrinseci e uno intrinseco. I due fattori intrinseci sono il numero di parlanti e il prestigio che una lingua ha. È risaputo che quanti più parlanti una lingua ha tanto maggiori saranno le sue possibilità di crescita. Per quanto riguarda il prestigio, si può invece affermare che maggiore è il prestigio che viene attribuito a una certa lingua, tanto maggiori saranno le sue possibilità di influenzare altre lingue di minore prestigio.
Il fattore estrinseco consiste nel maggiore o minore grado di esposizione di una lingua all’influenza di altre lingue e culture. Ad esempio, un parlante di madrelingua francese che vive in Francia avrà certamente molte più occasioni di venire in contatto con lingue e culture di altri paesi rispetto a un parlante di madrelingua Huli che vive sulla sua isoletta della Papua Nuova Guinea. Ciò vorrà anche dire che ci saranno molte più possibilità che il parlante francese “contamini” la sua madrelingua con elementi esterni.
La situazione appena descritta è comune a tutte le lingue del mondo. Tuttavia, ci sono anche altri fattori specifici di una data lingua e di una data cultura che possono influenzare lo sviluppo di quella stessa lingua.

Il caso dell’italiano


Considerando il caso dell’italiano, possiamo notare due tendenze maggiori: un considerevole gusto per gli esotismi e la ricchezza di varietà dialettali e popolari al suo interno. Una riscontro di quanto appena affermato è possibile trovarlo nell’ultima edizione dello Zanichelli (2010).

Di seguito, una lista di alcune tra le new entry più curiose:

– Prestiti dall’inglese: shot, shottino, acquaspinning, crunch, emo.
– Parole provenienti da varietà popolari o dialettali dell’italiano: impanicarsi, inguattare, pinocchietto, ndujia, friarielli, inciucio.
– Neologismi: cinepanettone, cinecocomero.

Il Vocabolario Zingarelli allo stesso tempo si è anche lanciato nell’impresa di salvare le parole che stanno scomparendo perché sostituite da sinonimi. Tra queste possiamo trovare “abulico”, “aulico”, “scherno”, “zelo” o “trastullare”.

Questo è quanto per l’italiano.
E la tua lingua? Quali sono le parole nuove che più ti piacciono? Quali parole in via di estinzione pensi che valga la pena salvare?
Scrivici un commento!

[English]

 

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