Lo shock da casa dolce casa?

Pronto a partire. Il futuro che ti aspetta e la tua vita impacchettata in quelle valigie.

Può essere un programma di studi all’estero Erasmus, uno stage o qualsiasi altra cosa che ti porta lontano da casa per qualche mese o più.

Come ti senti in quel momento, proprio prima di partire? Io mi sentivo carica, pronta alla sfida, ed avevo anche un po’ di paura o per lo meno mi domandavo come sarebbe stato la mia vita nei mesi successivi: chi è la persona con cui condividerò l’appartamento, come sarà l’ambiente lavorativo, mi farò degli amici, mi mancherà la mia “vecchia vita”? Penso che domande simili si affollino nella mente delle persone che partono per un altro paese, e non avranno risposte finché non si troveranno sul luogo.

Altri invece sono pronti a partire senza il minimo dubbio, a volte perché fuggono dalle proprie “vecchie vite” e ritengono che qualsiasi altro posto sarà meglio di quello in cui vivono ora.

In ogni caso, il momento della partenza arriva e si salutano i propri cari. Dopo il primo impatto con la nuova cultura, e lingua in alcuni casi, si troveranno degli amici e ci si abituerà al nuovo posto. Anche se non tutto sarà perfetto, qualcosa di buono c’è sempre: se il coinquilino è un amabile perfettino col pallino della pulizia, almeno i colleghi saranno amichevoli o la vita universitaria saprà ricompensarti! 🙂

Assumendo che vada tutto per il meglio, a questo punto provi sulla tua pelle la cultura locale, il cibo, la lingua, le persone e così via (e magari ti piace anche). A parte questo, imparerai anche a vivere da solo, lontano da casa, fare nuove esperienze, il che può essere positivo o meno ma secondo me una lezione la si impara sempre.

E poi arriva il momento di tornare a casa. Molte persone si informano prima di partire per il paese straniero, magari seguendo qualche corso di lingua o seminari sulla cultura del luogo. Ma hai mai pensato al momento del ritorno? Alle volte è più difficile riadattarsi alla propria realtà che prepararsi alla nuova. Perché? Cosa è successo nel frattempo? Se hai avuto tempo sufficiente ad adattarti alla nuova vita, non ti preoccuperai del ritorno ed proprio questo il punto. Infatti molte persone non preparano il rientro, ma a pensarci bene, perché non farlo dato che lo si è fatto per l’andata?

Nel mio prossimo articolo vi darò qualche spunto per evitare lo shock da ritorno a casa, rimanete sintonizzati! 🙂

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