Mannaggia a questi vulcani!

Forse credete di immaginare già di cosa scriverò, ma non lasciatevi influenzare dal titolo!

In questi ultimi giorni non si è fatto altro che parlare dell’eruzione del vulcano islandese dal nome impronunciabile Eyjafjallajökull e del caos che ha provocato in tutta Europa: voli cancellati, aeroporti chiusi, il tutto esaurito sui treni. Ma non voglio annoiarvi ulteriormente con informazioni che avete sentito e risentito nell’ultima settimana.

In situazioni come questa mi capita di guardare con occhi un po’ diversi il “mio” vulcano: il Vesuvio!

È noto che in Italia vi siano diversi vulcani attivi, sparsi per lo più in Sicilia e in Campania, che di tanto in tanto si fanno sentire; il più noto tra questi è l’Etna! Il Vesuvio, anch’esso attivo, a differenza dell’Etna, è al momento a riposo: l’ultima eruzione risale al 1944, ma l’unica degna di nota, o per meglio dire quella più famosa, risale al 79 d.C., descritta da Plinio il Giovane nelle sue cronache, che distrusse Pompei ed Ercolano nonché la mia città natale, l’antica Stabiae.

Molti si chiedono come sia possibile vivere vicino ad un vulcano attivo senza avere la costante paura che da un momento all’altro possa eruttare. Domanda comprensibile! La risposta a sua volta pur semplice non è a tutti chiara. La situazione è vista con altri occhi da coloro che la vivono quotidianamente. Con questo non voglio dire che venga sottovalutata o completamente ignorata, ma ci si “abitua” all’idea, è parte della quotidianità, si conoscono i pericoli e si è preparati all’eventualità.

Oltre ad aver elaborato un piano di emergenza che individua 3 aree a diversa pericolosità definite zona rossa, zona gialla e zona blu, di cui tutti sono a conoscenza, il Vesuvio è costantemente monitorato dall’Osservatorio Vesuviano e aggiorna di volta in volta la Protezione Civile di ogni tipo di attività del vulcano.

Si impara a vivere con questa enorme montagna che nasconde qualcosa di misterioso dentro di sé, si è consapevoli della pericolosità, non la si sottovaluta, ma al tempo stesso non è un pensiero fisso perché altrimenti non si riuscirebbe più a vivere in tranquillità.

Un vulcano non è solo qualcosa di pericoloso, ma anche qualcosa di spettacolare ed incredibile.

Per me non sarebbe la stessa cosa tornare in Italia, nell’antica Stabiae, svegliarmi al mattino e non poter vedere più dalla finestra della mia camera il Vesuvio nella sua maestosità di sempre.

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