Pesce d´aprile!

Se il primo giorno di aprile vi trovate in Italia, attenzione alle vostre schiene! Qualcuno potrebbe appiccicare sulle vostre spalle un pesce di carta, suscitando le risate di chi vi guarda camminare del tutto ignari dello scherzo subito.

Quando poi la burla verrà scoperta, chi ha tramato contro di voi molto probabilmente esclamerà “Pesce d’aprile!”, che ormai è il modo comune con cui ci si riferisce a questo giorno dell’anno.

Non solo in Italia…
La tradizione di organizzare scherzi nel primo giorno di aprile non è qualcosa di unicamente italiano, ma è diffusa in molti paesi. I pesci di carta, per esempio, sono un’usanza perpetuata anche in Francia: per la precisione, l’espressione pesce d’aprile deriva proprio dal francese poisson d’avril.

In Inghilterra e negli Stati Uniti, il primo di aprile viene chiamato April Fools’ day (il giorno degli sciocchi di aprile), con un’evidente allusione al personaggio medievale del fool, ovvero il buffone di corte: ogni scherzo è lecito!

In Scozia, la giostra delle burle dura addirittura due giorni: il secondo, nello specifico, è chiamato Taily day (il giorno delle natiche), ed è dedicato a scherzi mirati sul fondoschiena… come per esempio quello di attaccare sulla schiena di un amico un cartello con la scritta “Dammi un calcio nel sedere!”

Le origini
Non ci sono sicurezze sulle origini di queste usanze tutte in qualche modo collegate tra loro, ma è certo che bisogna risalire molto indietro nel tempo. Già nei Canterbury Tales di Chaucer (fine del ‘300) si trova un riferimento a questa data come giorno di follia e all’inizio del ‘500 un poeta francese usò l’espressione poisson d’avril.

Spesso questa occorrenza è stata legata al fatto che, prima dell’adozione del calendario Gregoriano, molte culture celebravano il Capodanno nel periodo compreso tra il 25 marzo e il primo giorno di aprile.

A partire dal nome inglese, invece, è stata riscontrata un’analogia con la tradizione medievale della festa dei folli, celebrata in dicembre e ispirata ai Saturnalia latini.

Scherzi famosi
Alcuni scherzi giocati dai mezzi di comunicazione di massa sono passati alla storia. Nel lontano 1878 la «Gazzetta d’Italia» pubblicò un articolo secondo il quale il primo d’aprile di quell’anno un mahrajà indiano sarebbe stato cremato a Firenze.

La conosciutissima e seria emittente BBC si è concessa qualche colpo basso: come il servizio del 1957 sull’eccezionale raccolta di spaghetti dagli alberi del Ticino svizzero, o quello di pochi anni fa in cui si preannunciava un documentario su una nuova specie di pinguini volanti.

E come non ricordare il caso di Chippy: negli anni ottanta una tv inglese presentò un (finto) walkman speciale chiamato Chippy e dotato di un microchip magico che poteva contenere centinaia di canzoni. Scherzo o pura previsione del futuro?

Di burle ne sono state fatte talmente tante, che a volte non si è voluto credere ad annunci reali: come nel 2004, quando il lancio di Gmail, previsto per il primo di aprile, venne scambiato per… un pesce d’aprile!

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