Sony e Rex: il latino sopravvive nella gloria

Forse saprete già che la Rex ha un nome latino ma avete mai pensato alla Sony? L’azienda giapponese ha scelto per il suo marchio una combinazione di sonus (suono in latino) e dell’inglese sonny (ragazzo sveglio).

Secondo alcuni il latino è una lingua ormai morta perché nessuno la parla più. Tuttavia in un passato non molto lontano era la lingua ufficiale della Chiesa e le messe erano celebrate in latino. Inoltre, la conoscenza di questa lingua costituiva un grande potere di tipo intellettuale su coloro che invece non lo padroneggiavano. Infatti era insegnato solo alle persone ricche che potevano permettersi il caro prezzo di una scuola o di un maestro privato.

In certe scuole il linguaggio dei romani viene ancora insegnato, tra l’approvazione di insegnanti e genitori entusiasti e l’insofferenza degli studenti non altrettanto felici.

Eppure il latino è usato da alcune aziende, sia grandi che piccole, per rimembrare con i loro nomi una sorta di antica gloria o importanza. Come dicevo prima infatti, questa lingua era una prerogativa della classe nobile e comunque, pensando ai romani, una delle prime cose che viene in mente è la loro fama e potenza. Quindi perché non sfruttare questi richiami per uno scopo promozionale? Ad esempio Bvlgari ha adottato la lettera latina v che veniva usata dai romani come la u moderna.

D’altra parte il latino ha avuto una forte influenza sulle cosiddette lingue neo-latine, che hanno una base comune ed è quindi più facile per uno spagnolo –ad esempio- imparare l’italiano rispetto una qualsiasi altra lingua non romanza.

Oltre a ciò, accade alle volte che un italiano che parli in inglese usi la forma che più si avvicina all’italiano (e quindi al latino alle volte) e non quella tipicamente inglese. Ad esempio egli potrà dire period che somiglia all’italiano periodo ( a sua volta periodus in latino), al posto di time. Agli occhi dell’inglese, se l’espressione risulta corretta e non si tratta di maccaroni English :), l’italiano si è espresso in modo raffinato. Ciò perché in inglese alcune parole che hanno un’origine latina risultano sofisticate o nobili. Al contrario, per l’italiano è solo una maniera più facile di esprimersi data la somiglianza della parola con l’italiano appunto. Ovviamente, man mano che si progredisce nello studio della lingua straniera ciò non accade più, perché si imparano le parole appropriate e non le si adatta invece dalla propria lingua. E comunque questa non è una cosa che succede solo agli italiani! 🙂

Cosa ne pensi del latino? Dovrebbe continuare ad essere insegnato nelle scuole? Che vantaggi ci sono nel conoscere questa lingua?

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