Ti sei mai chiesto che cos’è il carnevale?

[English]

venezia_carnevale_4

Navigando in internet in cerca di una fonte d’ispirazione per quest’articolo sul carnevale mi sono imbattuta nella definizione etimologica del termine carnevale e ho realizzato che fino ad ora non avevo la minima idea sulla provenienza di questo vocabolo nonostante esso sia addirittura il mio cognome!

Ecco allora cosa ho scoperto. Come per la maggior parte dei fenomeni e dei concetti, anche nel caso del carnevale si tenta di rintracciare il significato originario della parola e come sempre esistono almeno due versioni valide. La prima, più diffusa nell’Europa che parla le lingue romanze, ci dice che carnevale deriva dal latino carnem levare, cioè togliere la carne poiché i festeggiamenti del carnevale si trovano proprio fra l’Epifania (6 gennaio in Italia) e la Quaresima, ossia un periodo di quaranta giorni, che dovrebbero essere di digiuno, che precedono la Pasqua. L’altra versione, in voga nell’Europa settentrionale fa risalire l’origine della parola al termine Carrus Navalis, un’antica nave che inaugurava la primavera nei mari del Nord. Se di questo non si può essere sicuri al 100%, non ci sono invece dubbi sul fatto che anche il carnevale, come del resto tutte le altre festività maggiori, ha origini molto antiche che risalgono al periodo romano. Denominata carnevale in epoca cristiana, la festività esisteva, infatti, già sotto il nome di saturnali nell’Antica Roma. Il significato, nonostante i tentativi di epurazione della cristianità, non è mutato nel tempo e il carnevale è sempre rimasto l’occasione per stravolgere i rapporti di gerarchia esistenti nelle società complesse, per confondere i ruoli tra le classi, per camuffare dietro le maschere la propria identità e diventare per un po’ qualcun altro.

carnevale_di_viareggio_2008_uer_iz_de_party

Il carnevale in Italia ha ancora oggi una forte componente folkloristica ed è uno dei più esemplari al mondo. Una particolarità interessante è che nelle grandi città italiane si riscontra la quasi totale assenza di festeggiamenti carnevaleschi, con l’unica eccezione di Venezia, mentre nelle piccole cittadine, nei borghi e addirittura in quartieri marginali di alcune città si sviluppano rappresentazioni originali e uniche, sia che si tratti di sfilate di carri allegorici che di pantomime storiche o rituali.

Ecco una selezione dei più rappresentativi.

Il carnevale di Ivrea – la famosa battaglia delle arance

Ivrea è una piccola cittadina a nord di Torino famosa in tutta Italia per la particolarità dei festeggiamenti del carnevale. La battaglia delle arance è il momento più spettacolare della manifestazione. La lotta con le arance simboleggia la lotta per la libertà, l’abbandono delle regole e della normalità e in spirito tipicamente carnevalesco l’approdo all’assurdo e all‘eccesso. La manifestazione è particolarmente amata poiché la partecipazione è consentita a chiunque senta il bisogno di uscire un po‘ dalle righe.

Il carnevale di Viareggio – Burlamacco e i carri

Il carnevale di Viareggio è ormai da più di un secolo famoso in tutta Italia e in tutta Europa per la portata e la durata dei festeggiamenti e la grandiosità dei carri e delle sfilate. Data l’importanza che i carri e le figure carnevalesche rivestono in questa manifestazione, dal 2001 è stata addirittura creata una Cittadella del Carnevale in cui sono all’opera gli artisti del folklore della città toscana. Ogni anno numerosi turisti si uniscono ai festeggiamenti della città e ormai sono in molti a conoscere la maschera ufficiale della manifestazione, Burlamasco così come le centinaia di opere in cartapesta della scuola di Viareggio, il cui obiettivo è di creare un mondo il più lontano possibile da quello che conosciamo per tutto il resto dell’anno.

venezia_carnevale_4

Il carnevale di Venezia – il più famoso

Si tratta della manifestazione più grandiosa del carnevale italiano. Ogni anno prendono parte ai festeggiamenti del carnevale di Venezia milioni di persone fra cui personaggi noti e moltissimi turisti da tutto il mondo. L’atmosfera è particolarmente suggestiva nelle settimane di carnevale e rende la città ancora più bella di quanto non sia per tutto il resto dell’anno. A compiere questa magia sono perlopiù i mascherari che ogni anno creano dei veri e propri capolavori. La maschera più famosa è la bauta. Si tratta di una maschera bianca, generalmente accompagnata da un copricapo e da un mantello nero, che garantisce il totale anonimato di chi la porta e in passato permetteva di compiere atti criminali senza essere riconosciuti ma anche di corteggiarsi senza dover rivelare la propria identità.

“Chi vuol esser lieto sia di domani non c’è certezza”, scriveva Lorenzo il Magnifico nei Canti Carnevaleschi e il carnevale è proprio questo, una parentesi, un momento di dissacrazione dell’autorità e delle istituzioni in cui si sviluppa una rappresentazione del mondo alla rovescia, dove è il buffone a essere eletto re.

800px-venezia_carnevale_6

You might also like: