La pizza: un successo mondiale

La pizza è il piatto più conosciuto, consumato e apprezzato al mondo. Nonostante nel resto del mondo il dibattito su quale sia il paese natale di questo celebre alimento sia ancora accesso, in Italia siamo tutti convinti di una cosa: la pizza è italiana!

Quella della pizza è una storia lunga e non sempre chiara. Secondo alcune fonti tutto ebbe inizio nel 997 d. C, anno al quale risalgono le prime attestazioni scritte della parola «pizza», ritrovate nella città di Gaeta (LT). Dopo qualche secolo, precisamente nel XVI secolo, la parola «pizza» comincia ad essere utilizzata anche in quella che oggi viene considerata (quasi) all’unanimità la città natale della nostra pizza, e cioè Napoli.
All’inizio si trattava di un pezzo di pane schiacciato (caratteristica da cui deriva il nome attuale), cotto al forno e condito a seconda dei gusti e dell’occasione, la cui varietà di condimenti venne descritta anche da Alexandre Dumas padre nel 1843. Più tardi – e precisamente nel giugno del 1889 – il cuoco napoletano Raffaele Esposito creò la «Pizza Margherita» in onore della Regina Margherita di Savoia, utilizzando basilico, pomodoro e mozzarella con lo scopo di rappresentare i colori della bandiera italiana.


All’inizio del Novecento la pizza non aveva ancora conquistato altri palati al di fuori di quelli italiani, cosa che avvenne qualche decennio dopo, quando un gran numero di immigrati italiani negli Stati Uniti aprirono pizzerie o cominciarono a vendere pizza per le strade delle grandi città americane quali New York, Chicago e San Francisco.
Da quel momento la celebrità di questo piatto così semplice non ha smesso di crescere, tanto che al giorno d’oggi il numero di pizzerie nel mondo ammonta a 11.195, e tanto che ci sono più pizzerie a Tokyo che a Napoli.

Tuttavia, nonostante si tratti sempre dello stesso piatto, chiamato con lo stesso nome, la pizza – per quanto riguarda sia l’impasto che il condimento – non è la stessa in tutto il mondo. Ad esempio, il condimento più usato in Russia consiste nella cosiddetta mokba (un misto di sardine, salmone, tonno e cipolla), mentre i Giapponesi preferiscono la mayo jaga (un misto di maionese, patate, pancetta, mais, peperoni e cipolla). È proprio per questa sua grande versatilità che la pizza si adatta perfettamente ai gusti di tutti, senza mai deludere nessuno.

Nel caso foste intenzionati ad assaggiare la “vera” pizza nella sua cornice originale, cioè Napoli, non potete non fare un salto dal celebre Michele http://damichele.net/?lang=it

Buon appetito!

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