Un film d’amore per sognare: a ciascuno il suo!

Single a San Valentino? La cosa più saggia da fare è cercare un modo per non deprimersi al pensiero delle tante coppiette felici che stasera festeggeranno in qualche ristorante a lume di candela. Gli amici (soprattutto quelli single) sono sempre una valida alternativa, così come l’opzione “wild party”: discoteca fino a notte fonda e un cocktail o due per fare finta che l’amore non esista.

Oppure possiamo confessare a noi stessi che non vediamo l’ora di incontrare la nostra anima gemella e magari guardare un bel film d’amore per sognare un po’. Qui vi proponiamo dieci classici, ma la lista potrebbe essere molto più lunga. Voi quale preferite?

Per i sofisticati: Sabrina (1954). Un’indimenticabile Audrey Hepburn interpreta Sabrina Fairchild, la figlia dell’autista della ricca famiglia Larrabee, che da giovane ragazzina diventa splendida donna, affascinante e carismatica. Innamorata da sempre del giovane David, rampollo dei Larrabee, riesce a conquistarne le attenzioni, per poi accorgersi di non amare veramente lui, ma il fratello maggiore Linus. Chi non vorrebbe essere contesa tra William Holden e Humphrey Bogart…

Per chi crede nell’aldilà: Ghost (1990). Il fantasma di Sam, morto in un incidente, vuole mettersi in contatto a tutti costi con la moglie Molly per dirle che in realtà si è trattato di un omicidio e anche lei si trova in pericolo. Lo aiuterà Whoopi Goldberg nei panni di una scatenata medium. Sam riuscirà a baciare per l’ultima volta Molly? Storica la scena del vaso, l’abbiamo sognata tutti almeno una volta!

Per eterni indecisi: Pearl Harbor (2001). Come non capire la povera protagonista: prima conquista un aitante Ben Affleck, poi quando lui sembra morto in guerra, cade nelle braccia del tenero Josh Hartnett. Ma Ben Affleck tornerà, e ci si metterà di mezzo l’attacco dei giapponesi a Pearl Harbor… Perfetto per chi rimane sempre in bilico tra due pretendenti: ricordatevi però che la vita non è un film!

English humour: Quattro matrimoni e un funerale (1994). L’amore non perdona: anche Charles, il più incallito dei single, dovrà cedere alla misteriosa e impenetrabile Carrie. I due si incontrano ripetutamente ai matrimoni (e a un funerale) di amici di Charles, ma alla fine non si sposeranno: la loro scelta sarà quella di un non-matrimonio per tutto il resto della loro vita. Per coppie moderne.

Per chi non deve chiedere mai: Via col vento (1939). Più che un film, una leggenda. “Domani è un altro giorno”, quante volte ce lo siamo detto, pensando a Scarlett O’Hara che strappa una misera radice da terra e guarda verso l’orizzonte. Passione, odio, guerra, ricostruzione: ci sono tutti gli ingredienti di un classico a tinte epiche, con alcune scene che hanno fatto storia. Memorizzare bene il finale: si consiglia di imitare Clark Gable con il prossimo uomo/la prossima donna che ci deluderà.

Per sognatori: Moulin Rouge! (2001). Romanticismo allo stato puro. Lo squattrinato poeta bohemien Christian si innamora della cortigiana Satin, promessa dal suo protettore al Duca di Monroth. Amore, denaro e morte si mescolano in un musical dal finale tragico. Colonna sonora da brivido: su tutte le canzoni, le cover di “Your song” e “Roxanne”.

Per chi “vuole la favola”: Pretty woman (1990). Mai disperare sul proprio destino: un miliardario dal cuore grande potrebbe essere in arrivo a bordo della sua auto di lusso. Tipico film che si rivede volentieri una volta l’anno, battute conosciute a memoria, sospiro quando Vivian piange mentre assiste a La Traviata e lacrima fissa quando lei guarda negli occhi Edward e gli dice: “Voglio la favola”.

Per gli amanti dell’amore-tragedia: Titanic (1997). Un grande amore oltre le convenzioni sociali sulla nave del disastro. Quando il capitano intravede l’iceberg all’orizzonte si è già capito tutto, ma si rimane lo stesso incollati a vedere ogni minuto della tragedia, storica e amorosa.

Per ballerini di ogni età: Dirty Dancing (1987). Quale ragazza non avrebbe voluto essere nei panni di Baby almeno una volta nella vita? Confessate, soprattutto quando l’avvenente Patrick Swayze si avvicina al padre di lei e perentorio esclama: “Nessuno può mettere Baby in un angolo!”.

Il classico per eccellenza: Casablanca (1942). La scena dell’aeroporto è un pezzo di storia e uno dei migliori finali di sempre. Quale uomo di oggi si sacrificherebbe a tal punto, soprattutto davanti a Ingrid Bergman? E quanti di voi sognano di entrare in un locale e chiedere al pianista “Suonala, Sam”?

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