Viaggio nelle Alpi; informazioni generali sulla Valle d’Aosta, parte 1

È sempre grandioso camminare nella natura dopo aver vissuto in una grande città per qualche tempo. Tutto è tranquillo e quieto; il caos e l’inquinamento delle città sembrano così lontani… Quindi oggi, andremo in un angolo remoto dell’Italia.

La regione si chiama Valle d’Aosta in italiano e Vallée d’Aoste in francese; infatti, ogni bambino va a scuola in Valle deve fare i conti dalle scuola elementari, non solo con l’apprendimento della grammatica italiana e del suo vocabolario, ma pure con la lingua francese.

Sì, siamo bilingui! Ma non è tutto: per ragioni di carattere storico le lingue ufficiali della Valle sono l’italiano e il francese e, oggigiorno, il 96% della popolazione è madrelingua italiana e mentre i parlanti “francesi” (o francofoni) sono solo il 4%. Ora immaginate: meno di 70 anni fa era il contrario, non è straordinario?!

Per di più, durante il Medioevo una società germanofona svizzera ha “colonizzato” la parte est della regione chiamata “Valle di Gressoney”, dando vita alla comunità Walser che esiste ancora di centinaia di anni (se siete in Valle intorno alla fine di giugno, i Walser hanno una grande festa della birra!).

La Valle d’Aosta è la più piccola regione d’Italia e copre circa 1/100 del territorio nazionale. Essa è anche la regione meno popolosa e meno densamente abitata con circa 130,000 residenti. Ciò che caratterizza quest’angolo d’Italia sono i paesaggi e la cultura che di solito è nascosta sotto i nostri occhi.

Aosta, (circa 35000 abitanti) fu fondata dal primo imperatore romano Augusto Ottaviano, nell’anno 25 a.C. sotto il nome di Augusta Praetoria. La città stessa è un museo a cielo aperto; le differenti tipologie di arcate e di monumenti romani (e non) sono dislocati in tutta la città e addirittura nelle aree più remote della regione. Quest’area fu particolarmente importante a causa dei suoi colli: il Grande e il Piccolo San Bernardo che conducono rispettivamente in Svizzera e in Francia.

E come dimenticarsi delle montagne? Queste vallate sono state la culla dell’alpinismo moderno e ospita le montagne quattro più alte dell’Europa dell’Ovest: il Monte Bianco 4810 m, il Monte Rosa 4634 m, il Monte Cervino 4478 m e il Gran Paradiso 4061 m.

Queste montagne hanno persino fatto innamorare il Papa Giovanni Paolo II, veniva a passare tutte la sue vacanze nella bella Valle, mi piace particolarmente questa sua citazione che ho imparto ad apprezzare durante i miei ritorni a casa:

“Queste montagne suscitano nel cuore il senso dell’infinito, con il desiderio di sollevare la mente verso ciò che è sublime”.

Non perdetevi la seconda parte dell’articolo: non si smette mai di imparare, neanche sulla propria casa!

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